Recensioni

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Perché consiglio di leggere “Le parole confondono”: «Ha proprio ragione, Giovanni Venturi: le parole confondono. Sono un mezzo imperfetto di comunicazione, trasmettono il pensiero in modo impreciso; nella ricezione, poi, arrivano distorte e possono essere travisate. Però non abbiamo molto altro, a disposizione, se vogliamo entrare in contatto con le persone che ci circondano. E perciò parliamo, chiacchieriamo, insultiamo, lodiamo, arringhiamo, blandiamo, mentiamo e riveliamo. E molto altro ancora: tutto con le parole. Perché Giovanni Venturi − come del resto è naturale per chi scrive − ha una passione per le parole, che entrano nel nome del suo blog letterario, “Giochi di parole… con le parole”…» (completa)

Quando le parole incantano: «Ammetto di non essere un’amante della narrativa non di genere, ma sono affascinata e mi lascio coinvolgere da quelle storie che scavano nei sentimenti dei personaggi, mettendoli di fronte a situazioni fuori dall’ordinario e talvolta estreme, indipendentemente da quello che è il contesto in cui essi si muovono. Se poi queste storie sono costruite con maestria, tramite un abile incastro della narrazione degli eventi, ecco che mi ritrovo a viverle insieme ai personaggi, ed emozionarmi con loro, nel bene e nel male, al di là di tutte le etichette di genere.» (completa)

Una buona prova: «Il vantaggio di un testo del genere è la cura che l’autore ci ha messo. Nella lingua, che non è sciatta. Nella copertina (e di copertine brutte in giro, ce ne sono parecchie). E c’è una storia. Non è tutto perfetto (del resto, che cosa lo è?), ma personaggi, ambienti, dialoghi hanno un senso, e l’autore costruisce una narrazione coerente. Forse il protagonista in certi frangenti “eccede” nelle reazioni, ma tra lui e il lettore si crea una buona empatia che consente di arrivare al termine. E pure questo è raro, nei testi auto-pubblicati.» (completa)

Una piacevole sorpresa !!: «Mi sono davvero emozionato nel seguire le vicende di Andrea, il protagonista di questo bel romanzo, scritto con molta cura e ottimo stile.» (completa)

Complimenti!: «Ho letto il libro di Giovanni Venturi tutto d’un fiato! Ho capito fin dall’inizio che la storia mi avrebbe coinvolto e non mi sbagliavo. Andrea Marini (il protagonista) non può che farsi amare in ogni suo lato; timido, genuino, tradizionalista e con sani principi, una bella testa calda del sud, e sopratutto con tanti sogni che cerca di raggiungere, nonostante tutto.» (completa)

La rivoluzione intima di Andrea: «Sono rimasto profondamente toccato dalle vicende di Andrea, che si dipanano in momenti e spazi diversi. Ci troviamo ora nella sua Napoli ed ora a Milano. In entrambi i luoghi, alcuni eventi hanno sconvolto o vengono a travolgere la sua esistenza. L’amicizia, la voglia di non lasciarsi di nuovo andare, ma anche il senso supremo della sconfitta…» (completa)

Lettura piacevole: «Ho letto il romanzo tutto d’un fiato, l’ho trovato scorrevole e avvincente. L’autore tocca temi attuali e controversi e lo fa in modo delicato e mai ordinario.» (completa)

Le parole confondono: «Bellissimo racconto! ho iniziato a leggerlo con un po’ di reticenza, ma andando avanti nella lettura sono stato preso dalla storia commovente di Andrea. Lo consiglio a tutti.» (completa)

Storia di formazione coraggiosa e originale: «È bello e coraggioso il tentativo di affrontare il tema forse accentuato dalla modernità che impone ruoli e modelli, ma certo non meno grave nelle generazioni meno giovani, in cui ogni scelta veramente autonoma era più che difficile. Ed è coraggioso, perché l’autore deve veramente mettersi a nudo difronte al pubblico.» (completa)

La rivoluzione intima di Andrea: «“Le Parole Confondono” è un romanzo psicologico, di crescita interiore, toccante, scritto in modo pacato, mai banale. È stata per me una gioiosa scoperta. Mi ha colpito soprattutto come le vicende ‘vere’ di Andrea siano tornate per giorni a frullarmi nella testa, senza lasciarmi più.» (completa)

Bellissimo romanzo: «La descrizione dei personaggi e della loro sensibilità li fa apparire talmente reali che ti leghi a loro e non vuoi abbandonarli più…» (completo)

Bla bla: «Gli succede più o meno di tutto: si innamora della sua migliore amica, cerca di dichiararsi ma per una serie di circostanze non ci riesce; vive a Napoli e subisce cose che un ragazzo non dovrebbe subire, si diploma, scappa dalla sua città e perde di vista più o meno tutti… fino a che…leggere per sapere.» (completa)

Storia di formazione coraggiosa e originale: «Non sono un amante dei libri di formazione, lo dico subito. Però ogni tanto ne leggo uno, come leggo anche altre cose, sia per cambiare genere sia perché non si sa mai di pescare qualcosa di buono.
È quest’ultimo il caso del libro di Giovanni Venturi.
Per chi è abituato a leggere action-thriller o gialli, l’avvio può sembrare un po’ lento. Però, l’ho già detto, questa è una storia di formazione, una di quelle storie dove il protagonista cresce e cambia mostrandoci il come e il perché in modo che possiamo più o meno confrontarci. In questo senso, non è che la vita non ci proponga qualche colpo di scena ogni tanto: qui cominciano a venire a lettura inoltrata, e allora l’interesse di andare avanti sale fino alla fine.In una storia che è un divenire continuo non ci si deve aspettare un finale vero e proprio, che pure c’è, ma un qualcosa che rimanda a un prossimo futuro. E così come avevamo incontrato Andrea Marini all’inizio, lo salutiamo alla fine con un arrivederci.» (completa)

Una storia che non dimenticherò: «Questa è una storia che si legge tutta d’un fiato, che rapisce, sgomenta, traccia percorsi nella mente da cui è difficile districarsi: un labirinto di sensazioni, di immagini, di scene che si susseguono senza fare mai calare l’attenzione. Una storia il cui lieto fine è l’epilogo che ci si aspetta dopo una lettura così serrata. Andrea Marini racconta la sua storia prima di dar seguito ad un pensiero tragicamente sbagliato che lo attanaglia nella terrazza del Duomo di Milano una fredda mattina di dicembre.» (completa)

E c’è pure un seguito… 🙂 bene: «… e poi alla fine me lo sono ritrovato dove tutto era cominciato, ma sono stato così preso dalla lettura che me ne ero dimenticato (non è che voglio essere misterioso… vorrei evitare di dire troppo). Libro consigliato… felicissimo appena ho saputo che c’è un seguito.» (completa)

Su ConnessioniLetterarie: «Le parole confondono, sì. Dice bene Giovanni Venturi, soprattutto quelle non dette che rimbalzano da un lato all’altro dell’anima e scavano solchi d’angoscia. Questo è ciò che capita al protagonista di questo romanzo, Andrea Marini, che a inizio della storia è in procinto di lanciarsi nel vuoto dal Duomo di Milano. Che cosa lo tormenta? Lo racconta, così come prevede il romanzo di formazione, in cui Le parole confondono si iscrive, lo stesso Andrea, che dipana sotto gli occhi del lettore una storia terribile e avvincente di violenza e d’amore.» (continua qui)

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