Certe incertezze: il romanzo è qui

immagine copertina: ©Sabphoto | Dreamstime.com
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Benvenuti anche oggi nel salotto letterario. Nei precedenti sei articoli abbiamo parlato un po’ dei vari aspetti del romanzo Certe Incertezze di Giovanni Venturi, ora pubblicato. Veniamo a un’altra piccola e conclusiva serie di domande più concrete sul questo testo.

Che genere è Certe incertezze?
È un romanzo di formazione.

Di cosa parla?
Sinossi: «Lo definiscono il clown perfetto perché, quando a volte legge l’odio per lui sul viso di qualcuno, allora esagera e si diverte.

Francesco a tredici anni ha fatto la sua prima finta rapina. È un ragazzino ribelle che tutti vogliono salvare dalla cattiveria del mondo perché, in fondo, lui non può essere davvero cattivo per sua natura. A ventitré anni non è pronto a rivelare al suo migliore amico che ha ucciso una persona, anzi, due. Salta dal letto di una ragazza all’altra con la stessa frequenza con cui cambia abiti, vive la vita con intensità e con una mente aperta. Può innamorarsi, uccidere, nascondere i suoi veri sentimenti?

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Londra è Londra, ma è anche Londra

(C) Marcelo Coimbra at Morguefile
(C) Marcelo Coimbra at Morguefile

Londra è una città che bisogna visitare almeno una volta nella vita.

Se si abita in un luogo in cui non si vive bene, in cui vai in conflitto, che ti rende nervoso, come è capitato a me, alla fine hai voglia di scappare, magari di vivere altrove, magari di vivere anche a Londra. Appena atterri nel Regno Unito noti la differenza, senti che è tutto diverso, senti una carica dentro… forse te ne saresti reso conto qualsiasi altra città fosse stata. L’importante era andare via.

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Certe incertezze #5: il lavoro dietro le quinte

(C) MaryRN at Morguefile
(C) MaryRN at Morguefile

Nello scorso articolo abbiamo parlato della trama di “Certe incertezze“. Oggi vediamo cosa c’è stato dietro le quinte per arrivare alla pubblicazione di questo romanzo.

Ciao Giovanni. Puoi dirci quando hai avuto l’idea per “Certe incertezze”?
Ciao Andrea. In realtà mentre scrivevo “Le parole confondono”. Continua a leggere

Certe incertezze #3: i luoghi

(C) gabrielvol at Morguefile
(C) gabrielvol at Morguefile

Nello scorso articolo abbiamo abbozzato, molto da lontano, trama e personaggi del romanzo “Certe incertezze” di Giovanni Venturi. Continuiamo oggi gettando un occhio all’ambientazione.

Ciao Giovanni. Certe incertezze dove è ambientato?
Ciao Andrea, come lo scorso libro la storia si dipana tra Napoli e Milano. Continua a leggere

Certe incertezze #2: storie di storie?

(C) MaryRN at Morguefile
(C) MaryRN at Morguefile

Nello scorso articolo abbiamo iniziato a parlare del romanzo “Certe incertezze” di Giovanni Venturi. Continuiamo oggi gettando un occhio sulla trama e sui personaggi.

Di quanti personaggi si compone la storia?
In “Certe incertezze” abbiamo il protagonista, Francesco Sacco, ci sei tu (Andrea Marini), Caterina (sua ragazza da adulto), Maria (sua ragazza da adolescente), Giulia (un’amica di Maria e Andrea), Diego (un amico comune), Gianluca (un suo amico), Teresa (sua madre) e Samuel un misterioso vecchio con il violino. Continua a leggere

Certe incertezze #1: saga, sequel o trilogia?

(C) Dianne Hope at Morguefile
(C) Dianne Hope at Morguefile

Diamo il benvenuto nel salotto letterario a Giovanni Venturi che in una serie di puntate ci parlerà del romanzo “Certe incertezze”. Non voglio dare informazioni imprecise, quindi passo la parola a Giovanni.

Cos’è “Certe incertezze”?
Ciao Andrea. Grazie per l’invito.
Come ti spiegavo in separata sede, “Certe incertezze” è la storia tua, di Francesco, Giulia, Diego, Caterina e Maria. Personaggi incontrati già in “Le parole confondono“. Stavolta il narratore degli eventi sarà il tuo migliore amico Francesco Sacco. Continua a leggere

un anno fa nascevo…

(c) Rita M. / flickr
(c) Rita M. / Flickr

Un anno fa nasceva la mia storia, un anno fa nasceva questo blog, un anno fa nasceva “Le parole confondono” per mano del mio autore.

Ma io non nascevo neonato, mi sono trovato direttamente dentro lo storia, lì in bilico sul parapetto del Duomo di Milano che stavo per buttarmi di sotto. In realtà, essendo un personaggio, potrei anche essermi lanciato, chissà.

Fatto sta che avevo 25 anni quando sono nato e poi sono tornato indietro nel tempo, coi ricordi, attraverso le mie parole vi ho presentato Francesco, il mio migliore amico, Giulia, Diego, Claudio, mio nonno e tutti i fatti salienti della mia vita da adolescente napoletano e da ragazzo milanese. Le mie sconvolgenti scoperte e ciò che mi ha segnato. L’adolescenza non è una passeggiata.

Si festeggia, sul blog del mio autore, qui.