un anno fa nascevo…

(c) Rita M. / flickr
(c) Rita M. / Flickr

Un anno fa nasceva la mia storia, un anno fa nasceva questo blog, un anno fa nasceva “Le parole confondono” per mano del mio autore.

Ma io non nascevo neonato, mi sono trovato direttamente dentro lo storia, lì in bilico sul parapetto del Duomo di Milano che stavo per buttarmi di sotto. In realtà, essendo un personaggio, potrei anche essermi lanciato, chissà.

Fatto sta che avevo 25 anni quando sono nato e poi sono tornato indietro nel tempo, coi ricordi, attraverso le mie parole vi ho presentato Francesco, il mio migliore amico, Giulia, Diego, Claudio, mio nonno e tutti i fatti salienti della mia vita da adolescente napoletano e da ragazzo milanese. Le mie sconvolgenti scoperte e ciò che mi ha segnato. L’adolescenza non è una passeggiata.

Si festeggia, sul blog del mio autore, qui.

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La propria isola

atollo di Atafu in Tokelau

Scrivere non è mai un’attività semplice. Vivere non è semplice.

Ci sono mille difficoltà. Mille problematiche e, arrivati a un certo punto, ti ritrovi solo.

Ci sono momenti in cui non puoi contare sugl’altri. Molto spesso non ci puoi contare mai.

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London sweet London

London
London (Photo credit: @Doug88888)

I live here from about a while with my friends. And I never seen a city like London in this way…

What way?

Are you curious? Well, I mean in the way Mattia Bicchi‘s seen London with his eyes, with his job, a wonderful video about our London sweet London.

You can hate London because it’s too rainy, you can love London because you feel free and secure, you can love because you’re in the center of the World, but surely I’m a bit scared by this city.

London sweet London has a lot of faces. And just living here you can try to look for them, you can find them, but, at the end, if you live here there will be a reason, maybe a very special one, or simple because you were here one day and you said yourself: «Well, I’d like to be here, surely better than any other place, maybe». That maybe make you fall in love with the city… Don’t you think?

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La luna: vista da lontano

La luna desde Venecia
La luna desde Venecia (Photo credit: Wikipedia)

Stamane leggevo l’articolo “La luna: vista da lontano“. E ho sempre pensato che noi vediamo sempre un solo lato della Luna, uno solo, sempre quello sì.

E ognuno di noi alzando gli occhi al cielo può vederlo, specie di sera, chiaramente se non abbiamo le nubi che ne occludono il guado.

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Musica, note, parole, fama

me la canto e me la suono
me la canto e me la suono (Photo credit: nardino)

Quando si scrive un testo di narrativa si imprime uno stile e un ritmo. E il ritmo può essere spinto dall’ascolto di un brano musicale e se non lo si ascolta nel momento in cui si scrive lo si ha in testa.

A volte ho provato a scrivere il romanzo ascoltando musica, ma finisco per non scrivere. Sono due attività che sono abbastanza incompatibili. O ti dedichi all’ascolto della musica o entri nel merito della storia e scrivi.

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