La scrittura e i social network

Matita e gomma
Matita e gomma (Photo credit: consul78)

Solitamente quando si scrive, oggi, nel 2013, è impossibile non confrontarsi coi social network. Devi essere su facebook, devi essere su twitter, su pinterest, ecc, ecc…

Lo deve fare un autore con editore e lo deve fare, a maggior ragione, un autore senza editore.

Ma quanto è davvero semplice e utile stare su un social network?

Se non si ha nulla da dire è inutile. Se si sta solo per fare unicamente pubblicità al proprio libro è addirittura dannoso. Spesso autori, giornalisti ed editor iniziano a seguirti quando capiscono che sei un autore, poi smettono quando ricambi o quando non ricambi per qualche giorno. Il loro intento è farti comprare il loro libro/venderti il servizio di editing, avere follower.

Non è facile essere su un social network come autore. Devi saperti mostrare e io sono abbastanza timido. Sono su twitter sì, ma provo a non dare fastidio.

Ci sono altri che invece parlano spesso a sproposito. Scrivono su facebook per iperbole oppure autoelogiandosi (qualcuno se lo può permettere pure, però lo trovo sempre fastidioso e triste) ottenendo l’effetto desiderato. Almeno una cinquantina di commenti. Essere lì e dover scrivere in questo modo è come dover mettersi a creare un racconto breve. È decisamente impegnativo.

Eppure dicono che c’è chi in giro chi non legge e chi non sa leggere.

E dicono che c’è chi vende tanti libri perché parla di calcio e di sesso. Sì, è vero. C’è chi vende perché ha un nome, ma il nome te lo devi fare e per fartelo devi avere molto più di qualcosa da dire, devi avere magari qualche contatto, un contatto giusto. Magari.

Io continuerò a scrivere. Se non sarò mai nessuno non mi importa perché io amo scrivere e i social network alla fine sono una moda. Oggi ci sono, domani no. Quello che conta è la vita vera.

E lo scrittore?

Lo scrittore deve scrivere.

Annunci

One thought on “La scrittura e i social network

  1. Martina ottobre 16, 2013 / 1:15 pm

    Caro Andrea, hai ragione, lo scrittore deve scrivere, e deve scrivere bene. Prima di tutto.

    Ma viviamo in un mondo dove ci sono tanti scrittori, e se in qualche modo non dici, “eccomi, ci sono! Sono qua e ho scritto questo libro!” non vieni notato. Questa è la funzione principale dei social media per noi scrittori, credo, quella di farsi conoscere.

    Ci sono quelli che la usano per spammare, e questo non va bene. Io la uso per condividere quello che scrivo, per farmi conoscere, senza (spero) disturbare troppo, o dar fastidio.
    Ma se scrivi libri, e li pubblichi su amazon, senza twittare, o senza neanche condividerli su facebook, sarà molto difficile per te essere ‘notato’ e di conseguenza quasi nessuno potrà leggere quello che hai da dire.

Lascia un Commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...