A Londra c’è il mare…

Mare in tempesta
Mare in tempesta (Photo credit: Herbsttag88)

Sono impazzito? Non direi. Basta fare un ragionamento semplice.

Cos’è Londra? Cos’è una rosa?

Prendiamo il dizionario e troviamo una definizione, giusto?

La rosa se cambiasse nome sarebbe sempre con i petali, possibilmente rossa, bianca, ecc… con le spine…

Allora ripartiamo.

Stamattina mi sono svegliato presto. Erano le 7 di mattina. A volte non riesco ad aprire gli occhi così presto e ad alzarmi all’istante, ma stamattina è successo.

Mi alzo, apro la finestra del mio attico da scrittore famoso. Be’, Le parole confondono ha venduto oltre un milione di copie, quindi mi potrei permettere un bell’attico a Regent Street, no? Ahahaha.

Apro la finestra e vedo il mare. Un colore d’acqua trasparente, un leggerissimo venticello e un profumo che mi riporta all’estate passata in Sardegna con il mio migliore amico Claudio Bianco.

Mi lancio sotto la doccia, mi vesto (bel costume blu scuro al posto dei soliti boxer). Pantaloncino color crema e maglietta bianca con le onde del mare tratteggiate.

Scendo e giù c’è la sabbia, mi dirigo all’unico ombrellone che c’è lì, mi libero di pantaloncino e maglietta e sandali. I miei piedi toccano la sabbia dopo mesi che non accadeva, corro e mi tuffo in acqua.

Perché Londra non potrebbe avere il mare?

Il mare è dentro la testa. Chiudi gli occhi inspiri profondamente e sei dove vuoi. Ti rilassi e magari sei dentro il nuovo romanzo del pluripremiato e autore best seller Giovanni Venturi.

O sei tra le mura di casa tua che sogni, magari i tuoi figlioletti piccoli ti svegliano.

«Buongiorno papà!» ti saluta il piccolo di quattro anni. Lo prendi per mano. Sono le 7 del mattino. Lo lavi, lo vesti, ti prepari e insieme a lui fai colazione, scendi e lo porti con te a mostrargli le cose belle che conosci solo tu. Ci parli, lo abbracci, lo vedi sorridere.

Blu era il cielo e blu era quel fantastico oceano. Lì davanti a me. Sotto di me. A 360°. In ogni direzione. L’acqua si univa al cielo e il cielo si fondeva con l’acqua. Un colore così intenso e vivido, eppure non ci avevo pensato più di tanto.

“L’isola” da Racconti dall’isola

E il mare può essere anche a Londra.

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4 thoughts on “A Londra c’è il mare…

  1. Martina luglio 20, 2013 / 1:28 pm

    Non hai bisogno di avere il mare a Londra: c’è Hyde Park con il Serpentine, c’è Hampstead con le belle viste dall’alto delle sue collinette, ci sono i piccoli giardini nascosti nella West End, dove mangi il sandwich all’ora di pranzo e le papere ti vengon dietro a mendicare le briciole, e ti dimentichi di essere in una metropoli.

    E poi… il mare te lo porti dovunque, basta chiudere gli occhi e sognarlo, e può avere la spiaggia con la sabbia dorata, oppure le rocce calde sotto il sole. Può avere l’acqua turchese oppure azzurro profondo. Può avere i pesciolini colorati, o la barca lontana con le vele bianche. Coi tuoi sogni e immaginazione puoi avere tutto 🙂

    • Andrea Marini luglio 20, 2013 / 6:04 pm

      E beh, non è la stessa cosa, però bisogna imporselo. Pensare in modo diverso e combattere le difficoltà nei modi più ingegnosi possibili. 🙂

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