La costante

Qualia I
Qualia I (Photo credit: trespassers william)

Nella vita alcune costanti sono fondamentali, non credete?

Eppure io, quando a 17 anni sono stato scosso dagli eventi, una costante non ce l’avevo per nulla. Stavo semplicemente affondando, un po’ come quando capisci che hai messo i piedi nelle sabbie mobili, poi non fai nulla per liberarti perché sai che ogni sforzo ti farà affondare più velocemente.

Devi attendere di incontrarla una costante, di pensare che forse c’è e tu non la vedi.

Chissà quante persone ci passano accanto e vorrebbero sapere di noi, a volte per semplice curiosità, altre volte perché abbiamo detto una cosa, esposto un concetto con parole interessanti.

Quando sono in metro, mi chiedo quale sia il lavoro delle persone che guardo. Se hanno un lettore e-book, mi chiedo cosa stiano leggendo e cosa li ha spinti ad acquistare proprio quel testo, proprio quell’e-book reader. E mi chiedo a quale fermata siano saliti e dove debbano scendere, chi devono incontrare, dove andranno durante la giornata.

Ma le costanti sono importanti nella propria vita, anche se costanti di breve durata, perché in certi periodi non se ne può fare davvero a meno. Danno il senso, lo scopo ultimo della propria esistenza.

Voi avete una costante? È una persona? Chi?

«The constant can be a person?» Desmond.

Per guardare il video di Lost riguardo “La costante” clic qui. L’utente ha bloccato  l’utilizzo al di fuori di youtube.

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3 thoughts on “La costante

  1. VaBeBeVa giugno 16, 2013 / 11:31 am

    Io la mia costante l’ho incontrata a 20 anni, mentre ero persa nelle acque torbide della depressione e di un inizio d’anoressia. È la mia ragazza, è lei la mia costante, l’amore per lei, che mi fa andare avanti.
    Ne ho un’altra, di costante, ed è la scrittura. Scrivere mi aiuta a mantenere costante la mia costante.

    • giovanni giugno 17, 2013 / 9:29 am

      Brutta cosa la depressione, diciamo che anche io la sfioro spesso.
      Dovrei rendere anche io la scrittura qualcosa di costante. Proverò.

  2. Martina giugno 17, 2013 / 10:59 am

    Ho imparato dalla vita che non possiamo attribuire la nostra costante ne’ alle persone, ne’ alle cose, perche’ sono ‘volatili’. Un fidanzato ti puo’ lasciare (anche morire), un lavoro lo puoi perdere, per non parlare delle cose materiali. La mia costante e’ la mia spiritualita’, la mia fede, il sapere che c’e’ un Dio; e anche se mi crollasse tutto il mondo addosso, Lui e’ sempre presente.

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